Tag

, , , , , , , , , , ,

La musica sa raccontare storie di rara bellezza, al tempo stesso semplici e straordinarie. Siano esse proprie della musica in sé, contenute in opere, arie e canzoni, o che dalla musica vengano ispirate e rese possibili.
Questa, di cui vi parlerò oggi, è una storia del secondo tipo, cioè di quelle “ispirate”. Oltre alla musica, e per mezzo di essa, ha per protagonisti due ragazzi accomunati non solo da una grande passione artistica, ma addirittura – per una di quelle combinazioni che sembrano studiate apposta per una canzone – dallo stesso nome: Michela, e Michele.

Michela ha 16 anni, è una studentessa e vive nella mia città.
Conosco lei e la sua famiglia tramite Simona, sua sorella maggiore, mia ex collega nonché carissima amica. Ed è stato proprio durante una telefonata della Simo che ho sentito parlare per la prima volta della storia di oggi.
A un certo punto, fra il racconto di una partita di pallavolo, gli aneddoti sul lavoro, i preparativi per il matrimonio e le suggestioni di una recente missione in Kenya (eh, la Simo è ragazza impegnatissimissima🙂 ), ecco che mi fa:

– Dì, ma sai che Miki ha partecipato a un concorso di Italia Uno ed è arrivata in finale?
– Ma dai?
– Sì!! Figurati che un giorno sono arrivata a casa e mi sono trovata due furgoni parcheggiati davanti al cancello, e di sopra venti sconosciuti che giravano per le stanze con fili e telecamere!
– Fantastico! E i tuoi?
– Ah, siamo stati tutti coinvolti, un’avventura incredibile anche perché non ce l’aspettavamo. Nessuno se l’aspettava, neanche Michela.

Al che, mi sono fatto raccontare le cose dal principio. E qui entra in scena Michele.

Michele ha 21 anni, umbro di Città di Castello, di cognome fa Bravi e di mestiere il cantante, anzi, il cantautore. Nel 2013 ha vinto la settima edizione di X Factor, e per quanti non lo conoscessero o non l’avessero riconosciuto (fino a un paio di mesi fa ero anch’io fra quelli), è lui nella foto qui sopra, divulgata tramite il proprio profilo twitter, con in mano il cd del suo primo album.
Lo scorso autunno, Michele Bravi è stato protagonista di un challenge lanciato dalla trasmissione Mediaset TIM Music Live A Casa Tua, nel quale un cantante famoso, di solito scelto fra i giovani artisti più popolari, invita i propri fans a realizzare un video col quale convincerlo a venire a casa propria a realizzare un live. Fra tutti i lavori ricevuti l’artista sceglie tre finalisti, che saranno i protagonisti della puntata in cui si conoscerà l’esito della sfida.

Michela, non da oggi, è una grande fan di Michele (e questa è una cosa che sapevo perfino io, nonostante fino a due mesi fa non sapessi nemmeno che faccia avesse, il bravo Michele) e ha partecipato al concorso realizzando questo video:

Che ne pensate? Io l’ho già visto almeno cinque volte senza che la mia prima impressione sia cambiata: una clip fresca e gradevole. Si intuisce un accurato lavoro di montaggio del girato, a premiare agilità e scorrevolezza senza indulgere in autocompiacimenti. Anzi, oserei dire un taglio semi-pro, complimenti a Michela! Non mi stupisco che sia stata scelta come finalista.
Ma sono consapevole di essere di parte, trattandosi di una famiglia che conosco. Mi sono divertito in particolar modo sul passaggio con papà Dino al volante del camper, alle prese con i cd da scegliere per il viaggio.
Anche se dovrei farmi spiegare cosa significhi bere del limone e rompersi un uovo in testa: sospetto un qualche rito scaramantico di cui non sono a conoscenza🙂

L’invasione della troupe di Italia Uno a cui faceva riferimento Simona si è resa necessaria, appunto, per realizzare la parte di trasmissione relativa a Michela e alla sua famiglia. Per la messa in onda non sono state utilizzate le clip originali delle tre finaliste, ma ne sono state girate di nuove con un taglio e un ritmo fra loro uniformi.
La puntata è andata in onda alle 11:50 di sabato 5 dicembre, e naturalmente me l’ero segnata sul calendario, curioso com’ero di scoprire come fosse andata a finire. All’interno di una trasmissione leggera e veloce, ho scoperto un personaggio, Michele Bravi, davvero piacevole nella propria semplicità. Saper essere disinvolto di fronte alle telecamere farà pur parte del suo lavoro, ma un ragazzo di 21 anni che sa porsi con tanta naturalezza, secondo me, ha in sé un talento genuino, non basta la preparazione e un’esperienza di qualche anno negli studi tv.

E infine, Michela. La sua clip è stata l’ultima delle tre a venire trasmessa, e anche lei, in quanto a naturalezza di fronte alla telecamera, non scherza affatto🙂
Al termine del video di presentazione, le tre ragazze sono rimaste in attesa che suonasse il campanello della porta di casa. Che sarebbe suonato per tutte. Ma per due di loro, una volta aperto, ci sarebbe stato un videomessaggio.
Per una, invece, e solo per lei, sarebbe apparso Michele Bravi in carne, ossa e ciuffo. E indovinate un po’ l’esito finale?
Qui di seguito trovate l’intera puntata (dopo aver cliccato sull’immagine attendete qualche istante che il video si carichi), non dura molto e se vi va prendetevi una ventina di minuti per guardarla tutta. Se preferite, invece, potete saltare al minuto 14 e 10 secondi…

Proprio così. La mia giovane concittadina non solo è stata capace di realizzare un lavoro che le è valso un passaggio in Tv a livello nazionale, ma ha pure vinto il concorso. Un sincero applauso mi pare il minimo.

Al di là di quel che si è visto nelle riprese, posso solo immaginare la sua gioia nell’aprire la porta e trovarsi di fronte Michele!
Ma a quel punto io avevo già capito tutto, scoppiando a ridere nel momento stesso in cui ho visto l’arrivo della sua auto, che si fermava proprio di fianco al supermercato dove vado a fare la spesa tutte le settimane😉
Il ragazzo mi è sembrato non solo un bravo professionista, ma anche sinceramente divertito dalla situazione e partecipe a tutto tondo.
E devo dire che il quadretto venuto fuori nel finale di trasmissione, con tutta la famiglia raccolta intorno a Michele intento a eseguire alcune sue canzoni – Simona alle sue spalle che cercava di trattenere le lacrime – è stato davvero bello e commovente anche per me.

Ma ora basta annoiarvi con le mie impressioni: è il momento di dare voce a Michela, la vera protagonista di questa storia, nonché vincitrice sotto tutti gli aspetti. Dal momento che mi sono venute in mente alcune centinaia di domande da porle, le ho chiesto se potessi intervistarla e mi ha risposto di sì. Se nel frattempo non ha cambiato idea (lo so, sono trascorsi quasi tre mesi dalla messa in onda, ma che ci volete fare: nonostante ciò che possa sembrare, sono lento a scrivere!) avremo presto il piacere di conoscere qualcosa di più su questa sua bella avventura, davvero non comune.

Per il momento, chiudo con una considerazione che ho già avuto modo di esprimere a lei stessa. Dovrei, credo dovremmo tutti essere grati a Michela, alla sua determinazione e alla personalità con cui si è messa in gioco e ha saputo giocare fino in fondo. Perché ha dimostrato che se si crede davvero in qualcosa, e ci si impegna con cura e passione per realizzare un proprio sogno meglio che si può, non importa quanti anni hai, di certo ci si guadagna comunque una bella soddisfazione; ma soprattutto, capita che quel sogno si avveri. E non per caso, ma con pieno merito.
Perciò, grazie Michela!